© Andreas Seibert / ProLitteris
Udatschnaja Mine, Diamonds – 66°26′03″N, 112°19′03″E
dalla serie “Vergegenwärtigung aller Zeiten”
Archival Pigment Ink Print 2026 su Museum Natural Silk, Cotton Base, 300 gr/m2,
cm 80×100, montata su Dibond cm 84×104,  Wooden Frame, behind Glas Ed 9+ 2 ap

MORFOLOGIE
Andreas Seibert
(CH)

apertura
domenica 6 settembre 2026
ore 11.00 – 13.00
fino al 30 ottobre 2026
prolungata fino all’8 novembre 2026

Domenica 8 novembre 2026
apertura straordinaria dalle 15.00
FINISSAGE dalle 17.00 – 18.30
in presenza dell’autore

entrata libera
(da via Grütli)
Morfologie è il titolo della mostra alla CONSARC/GALLERIA, che inaugura domenica 6 settembre 2026 con un vernissage dalle 11:00 alle 13:00.
La mostra presenta due serie di opere dell’artista svizzero Andreas Seibert che, dopo aver vissuto e lavorato a Tokyo per 16 anni, vive e lavora di nuovo in Svizzera dal 2013. Nel 2014, abbiamo esposto le sue due opere di grandi dimensioni, The Colors of Growth: China’s Huai River e From Somewhere to Nowhere: China’s Internal Migrants, oltre ad altre opere, in mostre collettive. Sebbene entrambe le serie fotografiche in mostra possano essere ricondotte al tema del paesaggio, differiscono fondamentalmente per esecuzione tecnica e percezione.
La prima serie, Floodplain Forest (2016-2017), è stata fotografata con materiale analogico in bianco e nero e raffigura una foresta alluvionale autosufficiente: un’immersione nell’intrico di rami e foglie, dove lo sguardo si fa corporeo e tattile. Come la selva oscura dantesca, questa foresta è luogo di smarrimento e insieme di rivelazione – un’entità viva che avvolge chi la osserva, quasi fosse una materia sensibile con cui entrare in sintonia.
Le immagini della seconda serie, Vergegenwärtigung aller Zeiten (dal 2018 a oggi), sono state scattate da una grande altezza. Da lontano, i paesaggi appaiono quasi astratti. Solo gradualmente diventano leggibili come spazi plasmati dall’uomo. Strade, fosse, oleodotti, campi e bacini non appaiono più come semplici interventi di appropriazione in un ambiente naturale incontaminato. Essi stessi sono diventati parte della sua morfologia – iscrizioni di processi economici, tecnici e politici sulla superficie terrestre.
Ogni paesaggio è un processo che si svolge al rallentatore. Non è mai semplicemente ciò che raffigura, ma piuttosto il risultato visibile di innumerevoli forze sovrapposte. Geologia, acqua, vegetazione, clima, lavoro umano e decisioni politiche sono tutti elementi in esso inscritti.
Alcuni cambiamenti avvengono nel giro di pochi anni, altri così lentamente da sfuggire alla nostra percezione. Entrambe le opere ruotano attorno alla stessa domanda: come si iscrive il tempo nel mondo? Non come memoria. Non come storia. Ma come una forma che chiamiamo paesaggio.
La mostra presenta quindi due forme di osservazione radicalmente diverse: la visione immersiva da vicino e la visione distaccata e astratta da una grande altezza. Qui, la fotografia diventa speculazione visiva e non è più semplicemente un documento. Tra questi due poli, Seibert pone al visitatore la domanda sulla propria posizione nel mondo: siamo ancora all’interno del paesaggio o ne siamo già usciti?

Every landscape is a process unfolding in slow motion. It is never merely what it depicts, but rather the visible result of countless overlapping forces. Geology, water, vegetation, climate, human activity, and political decisions are all inscribed within it.
Some changes unfold over a few years, others so slowly that they elude our perception. Both works presented here by the Swiss artist Andreas Seibert revolve around the same question: How is time inscribed in the world? Not as memory. Not as history. But as a form we call landscape.
The exhibition thus presents two radically different modes of observation: an immersive, close-up view in “Floodplain Forest” and a detached, abstract view from a great height in “Vergegenwärtigung aller Zeiten”. Here, photography becomes a form of visual speculation rather than mere documentation.
Between these two poles, Andreas Seibert invites visitors to reflect on their own position in the world: Are we still within the landscape, or have we already stepped outside it?”

© Andreas Seibert / ProLitteris
Fort McMurray, Oil Sands  – 56° 44′ N, 111° 23′ W
dalla serie Vergegenwärtigung aller Zeiten
Archival Pigment Ink Print 2026 su Museum Natural Silk, Cotton Base, 300 gr/m2,
cm 80×100, montata su Dibond cm 84×104, wooden frame, behind glas – Ed 9+2ap

© Andreas Seibert / ProLitteris
Salinas Grandes, Salt – 23°43′S, 66°02′W – 5.6.2026
dalla serie Vergegenwärtigung aller Zeiten
Archival Pigment Ink Print 2026 su Museum Natural Silk, Cotton Base, 300 gr/m2,
cm 80×100, montata su Dibond cm 84×104, wooden frame, behind glas – Ed 9+2ap

©  Andreas Seibert / ProLitteris
#8079-5_8079-33  29.12.2016
dalla serie Floodplain Forest (2016-2017),
Archival Pigment Ink Print 2026 su Museum Natural Silk, Cotton Base, 300 gr/m2,
cm 60×122.4 wooden frame, behind glass cm 74×136.4 – Ed 9 + 2 ap

©  Andreas Seibert / ProLitteris
#8074-24 – 21.10.2016
dalla serie Floodplain Forest (2016-2017),
Archival Pigment Ink Print 2026 su Museum Natural Silk, Cotton Base, 300 gr/m2,
cm 40×60 cm, paper cm 44×61.3 wooden frame  cm 52×72, behind glas – Ed 9 + 2 ap

©  Andreas Seibert / ProLitteris
#8079-36 – 29.12.2016
dalla serie Floodplain Forest (2016-2017),
Archival Pigment Ink Print 2026 su Museum Natural Silk, Cotton Base, 300 gr/m2,
cm 40×60 cm, paper cm 44×61.3 wooden frame, behind glas cm 52×72, – Ed 9 + 2 ap
PROLUNGAMENTO DELLA MOSTRA MORFOLOGIE di Andreas Seibert fino a domenica 8 novembre 2026   •   Apertura straordinaria in presenza dell'autore domenica 8 novembre 2026 dalle ore 15.00   •   FINISSAGE ore 17.00 – 18.30