MI SENTO ME STESSA QUANDO …

CHF20.00

Fotografie di: Ash Gregorio, Letizia Dolcetti, Fortuna Habatu, Matilde Baumgartner, Kelita Ganesh, Sineha Sivalingam, Elina Shirvanova
a cura di Aline d’Auria, Loris Viviani
Testi di Prisca Agustoni
Editore: Edizioni etiche ed estetiche 2023

Grapfica/Design Lia Araúio
Stampato e rilegato da Progetto Stampa, CHiasso
in 300 copie

cm 16 x 12, 123 pagine
Rilegato con sovracoperta
Lingua Italiano, Inglese
ISBN : 978-2-8399-3943-0

 

 

I just feel myself when/Mi sento me stessa quando … È la conclusione (?) di un work in progress nato all’interno di un ‘monte ore’ alla Scuola Media di Chiasso nell’anno scolastico 2021-2022 con il titolo di #nonsoloinstagram. Il contenitore, un laboratorio di fotografia e scrittura creativa (coordinato da Aline d’Auria e Loris Viviani), ha coinvolto 7 ragazze di seconda, terza e quarta media, una mix di età, provenienze, vissuti, lingue e un essere/spazio/tempo comune: ragazza/e, a Chiasso, qui e ora.

 Il progetto si è sviluppato sulla base del dialogo plurale (ragazza/ragazze, esperienze/emozioni, fotografia, scrittura) e della condivisione del modus operandi, un fare insieme che ha dotato di vita propria il processo. Il percorso ci ha portate a scoprire ed esplorare la multi-dimensionalità di un processo reso vivo dalle imprevedibilità delle interrelazioni dell’umano. Il primo risultato visibile al pubblico è stata un’esposizione di una parte del lavoro effettuato, realizzata nel maggio del 2022 a Chiasso e dal titolo ‘I just feel myself when…’.

 L’anno 2022-2023 è stato dedicato alla realizzazione del libro in collaborazione con Lia Araujo, grafica specializzata in editoria. Il libro conta inoltre con la gentile collaborazione di Prisca Agustoni, premio svizzero di poesia 2023, la cui risonanza con il lavoro delle ragazze ha originato l’introduzione.

 Il libro è un prodotto collettivo, all’interno del quale convivono le ‘anime’ delle ragazze ma nel quale non è possibile distinguere le autrici delle foto e degli scritti. Questa decisione, che già aveva caratterizzato la mostra, fa sì che il libro sia uno spaccato plurale, soggettivo/oggettivo, della percezione dello spazio/temporale presente. Un discorso che si articola tra fotografia e testo ma che lascia un’ampia autonomia a chi vi si avventura in quanto non lega l’immagine alla parola. La costruzione del ‘quadro’ sarà quindi opera della sensibilità di chi guarda/legge e sempre suscettibile di cambiamento e mutazione.

In questo modo le autrici instaurano un dialogo con chi legge/guarda, interpellandol@; sarà poi la sensibilità di quest’ultim@ di, non solo guardare/ascoltare ma, soprattutto, vedere/sentire l’interlocutrice. Infatti, troppo spesso e troppo volentieri, il mondo adulto guarda ma non vede l’adolescenza, la ascolta ma non la sente.

Il progetto gode il prezioso sostegno di Infogiovani – Repubblica e Cantone Ticino, Comune di Chiasso, Scuola Media di Chiasso, Lions Club, Kiwanis Cub, Rotary Club

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